Ruolo del rappresentante

a cura di Cinzia Olivieri

Le norme (art. 5 Dlgs 297/94) non disciplinano i compiti del rappresentante di classe, interclasse, intersezione ma le funzioni dei relativi consigli che in particolare hanno il compito di formulare al collegio proposte riguardo all’azione educativa e didattica  e di  agevolare ed estendere i rapporti tra docenti, genitori ed alunni. Inoltre hanno competenza in materia di programmazione, valutazione e sperimentazione.

Il consiglio inoltre si esprime anche in tema di adozione di libri di testo (art. 7 comma 2 lettera e) Dlgs 297/94) e può essere la sede anche per illustrare ed ipotizzare soluzioni condivise per eventuali problematiche della classe e non solo.

Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano al consiglio con la sola presenza dei docenti, così come quelle relative  alla valutazione periodica e finale degli alunni (artt. 5, 145 e 177 Dlgs 297/94).

Invece i rappresentanti sono chiamati a svolgere un importante compito in materia di sanzioni disciplinari, fatto salvo il dovere di astensione e surroga qualora faccia parte dell’organo lo studente sanzionato o il genitore di questi.

Infatti il dpr 235/07 prevede che i regolamenti possano prevedere la competenza dei consigli di classe per  irrogare le sanzioni diverse dall’allontanamento dalla comunità scolastica mentre le sanzioni ed i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a 15 giorni sono sempre adottati dal consiglio di classe.

La nota del luglio 2008 ha precisato che il consiglio decide nella sua composizione integrale.

In primo luogo è necessario che il rappresentante sia sempre in contatto con gli altri genitori.

Pertanto per diffondere comunicazioni certamente è necessario reperire i recapiti dei genitori.  Con gli indirizzi di posta elettronica si può attivare una mailing list dei  genitori della classe che in tal modo il rappresentante può tenere continuamente aggiornati.

Anche se non viene contattato o non gli vengono formulate richieste è suo compito questo collegamento con gli altri genitori.

I rappresentati delle varie classi dovrebbero poi attivarsi per costituire il comitato genitori (art. 15 comma 2 Dlgs 297/94) per realizzare il collegamento e lo scambio di informazioni.

Anche in questo caso occorre recuperare recapiti e realizzare una mailing list per le comunicazioni.

I rappresentanti possono anche chiedere l’assemblea di classe di intersezione, di interclasse (art. 15 Dlgs 297/94).

La norma prevede che essa vada richiesta al dirigente, con cui occorre concordare la data e l’orario di svolgimento ove si svolga nei locali scolastici. In tal caso deve svolgersi fuori dell’orario delle lezioni.

* i richiami normativi sono tratti da Edscuola ed altri siti istituzionali

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