Patto di corresponsabilità

a cura di Cinzia Olivieri

Il dpr 235/07 l’ha introdotto con l’art. 5-bis dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, finalizzato a definire in maniera condivisa diritti e doveri dell’istituzione scolastica, degli studenti e dei genitori, distinguendolo dal  regolamento d’istituto in quanto patto condiviso tra scuola e famiglia sulle priorità educative vincolante con la sua sottoscrizione mentre il secondo costituisce un atto unilaterale della scuola verso gli studenti diretto a specificare i comportamenti consentiti o vietati e vincolante con la sua adozione e pubblicazione all’albo
Tuttavia, come si legge nella nota esplicativa del 2008 il momento della sottoscrizione del Patto potrà costituire occasione per la diffusione e conoscenza del regolamento d’istituto e degli altri documenti importanti della scuola che fondano le regole della comunità scolastica, quali il Piano dell’offerta formativa e  la Carta dei servizi), ma i due atti dovranno essere tenuti distinti nelle finalità e nel contenutoIn realtà, spiega sempre la nota, i destinatari naturali del patto educativo sono i genitori che si impegnano a condividere con la scuola i principi dell’azione educativa da essa dettati al fine di realizzare un’alleanza educativa tra scuola, studenti e genitori ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità
Pertanto i contenuti e le modalità di elaborazione del patto sono rimessi alle singole  scuole dovendo scaturire da esigenze ed esperienze concreteIn particolare la nota fa riferimento alla necessità di richiamare le famiglie alla responsabilità civile per colpa in educando che può insorgere a carico dei genitori, per eventuali danni causati dai figli a persone o cose durante le attività didattiche che potrà concorrere con le responsabilità per colpa in vigilando che possono configurarsi a carico del personale scolastico

A tal fine il Patto di corresponsabilità potrà contenere dei rinvii alle disposizioni di legge, giacchè le responsabilità del genitore (art. 2048, primo comma, c.c.) e quella del “precettore” (art. 2048, secondo comma c.c.)  per il fatto commesso da un minore affidato alla vigilanza di questo ultimo, non sono alternative
Le procedure di elaborazione e di sottoscrizione del Patto sono disciplinate dal regolamento d’istituto che può attribuire la competenza ad elaborarlo e modificarlo al Consiglio di istituto,dove sono rappresentate le diverse componenti della comunità scolastica

È previsto che la sottoscrizione,  da parte dei genitori e degli studenti avvenga “contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica

Tuttavia, anche in considerazione delle recenti modalità di iscrizione on line introdotte con la CM 96/12, è  nell’ambito delle due settimane di inizio delle attività didattiche che la scuola potrà porre in essere le iniziative più opportune per la sua condivisione e presentazione

Le recenti Linee di Indirizzo della partecipazione emanate dal Ministero con la Nota 22 novembre 2012, AOODPIT Prot. 3214 hanno richiamato l’importanza del Patto di Corresponsabilità Educativa nascente da una comune assunzione di responsabilità per rafforzare il rapporto scuola/famiglia ma che può essere altresì strumento utile a valorizzare la bigenitorialità nonché a favorire l’auspicabile coinvolgimento dei genitori nell’azione orientativa promossa dalla scuola e dai docenti anche attraverso un confronto diretto e costruttivo in vista della scelta, sollecitando le scuole ad investire in azioni di informazione e tutoraggio per consentire ai genitori di contribuire in  modo consapevole all’orientamento dei figli.

* i richiami normativi sono tratti da Edscuola ed altri siti istituzionali

4 commenti in “Patto di corresponsabilità

  • Buongiorno Cinzia. Volevo ringraziarla per tutte le informazioni da lei pubblicate sulla scuola, non solamente in questa sede.
    Una domanda: il Patto di Corresponsabilità (non lo Statuto delle studentesse e degli studenti) è obbligatorio anche per la scuola primaria? Se non fosse obbligatorio, si può proporne l’adozione all’interno del Consiglio di Istituto?
    Grazie,
    Beatrice di Loreto

    • Buongiorno Beatrice, benvenuta nel portale. Sono io che ringrazio di cuore per l’apprezzamento e diamoci senz’altro del tu.
      Per quanto riguarda la scuola primaria la nota del 2008 ha precisato che in ambito disciplinare nella scuola primaria operano le norme ancora compatibili del Regio Decreto 26 aprile 1928, n. 1297 (artt. 412 e ss.). In realtà questo sistema di sanzioni sembra persino penalizzare gli studenti della scuola primaria rispetto a quelli della secondaria di primo e secondo grado, garantiti dallo Statuto, modificato ed integrato dal dpr 235/07. Il Patto di corresponsabilità è stato introdotto proprio da quest’ultimo. Dunque opera nello stesso ambito scolastico di questo (secondaria di primo e secondo grado), ciò anche perchè il patto è stipulato pure con gli studenti e forse alla primaria è prematuro per il loro grado di consapevolezza. Pertanto, considerato il valore giuridico del patto, la maggiori garanzie previste dallo Statuto (anche per effetto della L 241/90) e la circostanza che nei comprensivi a maggior ragione appare opportuna una disciplina unitaria, direi che in primo luogo sia necessaria l’adozione di un regolamento interno di disciplina. Quanto al patto, nulla osta alla proposta di adozione nell’intero istituto, con i limiti derivanti dalla sottoscrizione di uno studente ancora in tenera età (segnalo che il codice penale fissa a 14 anni l’età per la punibilità). Un caro saluto. Cinzia

      • Grazie Cinzia, sei sempre preziosissima e preparatissima.
        Più che la parte delle sanzioni, quello che credo sia molto importante sottoporre è proprio la descrizione e delimitazione delle competenze e degli impegni da parte del corpo docente, degli alunni e delle famiglie. Possono sembrare cose scontate e dettate dal buon senso, ma secondo me sarebbe molto utile prenderne coscienza fin dalla scuola primaria.
        Per questo mi domandavo se ci fosse la possibilità di avere un Patto per la primaria, con le dovute differenze rispetto alle scuole di ordine superiore. Proverò a proporlo al Consiglio di Istituto.
        Grazie ancora! Beatrice

        • Grazie a te Beatrice. Ti ho segnalato le sanzioni per un duplice ordine di motivi. Il primo è che appunto il patto è inserito all’interno dello Statuto delle studentesse e degli studenti. Il secondo è che ritengo importantissimo provvedere ad un regolamento disciplinare anche nella scuola primaria e persino dell’infanzia se solo pensiamo ad un recente caso di cronaca. Pertanto condivido la tua intenzione di proporre in consiglio (magari giungerei anche con una proposta concreta). Intanto ti segnalo questo articolo che evidenzia il problema Quale sistema di sanzioni nella scuola primaria e dell’infanzia. Grazie di nuovo a te. Cinzia

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