Elezioni nei consigli di classe, interclasse ed intersezione

a cura di Cinzia Olivieri

L’art. 22 dell’OM 215/91 prevede che il consiglio di istituto fissi la data per la convocazione delle assemblee dei genitori per l’elezione dei rappresentati che poi il dirigente deve convocare entro il 31 ottobre di ogni anno (art. 21).Le elezioni infatti sono precedute da un’assemblea a cui debbono partecipare, possibilmente, tutti i docenti della classe, proprio per informare i genitori in merito.In ciascuna classe, subito dopo la conclusione dell’assemblea, dovrebbe essere costituito un seggio elettorale ma è possibile riunire più seggi in una classe.I genitori che hanno più figli nella scuola votano per il consiglio di ciascuna classe in cui essi sono iscritti.

Le elezioni hanno luogo sulla base di una unica lista comprendente tutti gli elettori (cioè tutti i genitori della classe) in ordine alfabetico.

Ciascun elettore può esprimere una o due preferenze se i rappresentanti da eleggere siano uno o superiore ad uno.

In caso di parità  di voti si procede per sorteggio (OM 215/91 art.22), anche se nessun candidato viene votato, giacché tutti i genitori hanno riportato lo stesso numero di voti (cioè 0). Lo si desume dall’art. 44 comma 7 dell’OM 215/91, il quale nella sua ultima parte, nel disciplinare l’assegnazione dei posti ai candidati in consiglio di circolo o di istituto in caso di parità conclude che si osserva lo stesso criterio anche nel caso che i candidati non abbiano ottenuto alcuna preferenza.

* i richiami normativi sono tratti da Edscuola ed altri siti istituzionali

2 commenti in “Elezioni nei consigli di classe, interclasse ed intersezione

  • Salve, nel caso non si presenti nessun genitore e quindi la classe rimanga senza rappresentante, come ci si deve comportare? e se un genitore si renda disponibile può avere questa carica? Grazie

    • Salve Marco, non so se la mancanza di rappresentante sia originaria o sopravvenuta per dimissioni o assenza alle riunioni, perciò intanto rispondo ipotizzando che il rappresentante manchi perchè non si è “candidato” nessuno.
      L’art. 37 del D.L.vo 297/94 e l’art. 6 dell’OM 215/91 affermano che “1. L’organo collegiale è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza” perciò in prevalenza dove nessuno venga eletto la classe resta di solito senza rappresentante. Tuttavia l’art. 37 non fa richiamo al consiglio di classe, interclasse intersezione e del resto nel caso l’unica rappresentanza che si dovrebbe esprimere è proprio quella dei genitori
      L’OM 215/91 nel caso delle elezioni dei rappresentanti di classe, premesso che tutti i genitori sono candidati (art. 22 comma 7), prevede al comma 8 del medesimo articolo 22: “8. Nell’ipotesi in cui due o più genitori o alunni riportino, ai fini dell’elezione dei consigli di classe, di interclasse e di intersezione, lo stesso numero di voti, si procede, ai fini della proclamazione, per sorteggio“. In questo caso tutti i genitori hanno riportato lo stesso numero di voti (cioè 0). Che anche zero voti equivalgono ad un voto lo si desume dall’art. 44 comma 7 dell’OM 215/91, il quale nella sua ultima parte, nel disciplinare l’assegnazione dei posti ai candidati in consiglio di circolo o di istituto in caso di parità conclude: “lo stesso criterio si osserva nel caso in cui i candidati non abbiano ottenuto alcun voto di preferenza.
      Pertanto per evitare di restare senza rappresentante potrebbe procedersi per sorteggio.

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