Scrutinio, proclamazione e ricorsi

a cura di Cinzia Olivieri

Se l’elettore ha espresso preferenze per candidati di una lista senza contrassegnare anche la lista, il voto espresso vale per i candidati prescelti e per la lista alla quale essi appartengono.

Se le preferenze espresse sono maggiori del numero massimo consentito, il presidente del seggio procede alla riduzione delle preferenze, annullando quelle eccedenti.

Le schede elettorali che mancano del voto di preferenza sono valide solo per l’attribuzione del voto di lista. (Art. 43).

L’attribuzione dei posti avviene proporzionalmente (nel senso che non sono eletti solo i candidati della lista vincente) secondo le indicazioni dell’art. 44. Si potrebbe essere eletti anche solo con il proprio voto.

Lo scrutinio comincia immediatamente dopo la chiusura delle votazioni e prosegue senza interruzioni (art. 43 OM 215/91). Dunque lo spoglio non può cominciare il giorno dopo.

Lo scrutinio si effettua presso ciascun seggio, perciò se i seggi sono più di uno può tenersi in luoghi diversi.

I nomi degli eletti proclamati devono essere affissi all’albo (art. 44 OM 215/91). Quindi non v’è obbligo di pubblicare i risultati completi con il numero dei voti conseguito da ciascuno.

L’ordinanza ministeriale prevede una rigida tempistica per presentare ricorsi nelle single fasi elettorali.

I ricorsi avverso i risultati elettorali riguardano invece le operazioni successive di scrutinio.

A tal fine è riconosciuto il diritto di accesso ai componenti delle commissioni elettorali, ai rappresentanti di lista e ai candidati ai verbali e agli atti concernenti gli scrutini relativi alle elezioni (Art. 46 OM 215/91).

* i richiami normativi sono tratti da Edscuola ed altri siti istituzionali

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