Consulta di Trento

a cura di Cinzia Olivieri

La Legge Provinciale 5/06  disciplina all’Art. 29 la Consulta dei genitori

Essa è istituita ogni anno con provvedimento del dirigente che provvede alla convocazione della prima riunione entro un mese dalla costituzione presso ogni istituzione scolastica.

È composta dai rappresentanti dei genitori di ciascun consiglio di classe, dai rappresentanti dei genitori nel consiglio dell’istituzione, nonché dai  rappresentanti di associazioni di genitori riconosciute che ne facciano richiesta. Lo Statuto ne dovrà prevedere il numero massimo.

La consulta elegge il presidente con funzioni di referente del dirigente.

Dunque il modello di consulta adottato da Trento opera all’interno della singola istituzione scolastica e per ora non è previsto un collegamento territoriale.

Spetta allo Statuto (art. 17 dello Statuto tipo) ed al regolamento interno disciplinare le modalità di partecipazione dei genitori alla vita della scuola ed il funzionamento della stessa.

La consulta ha in primo luogo la funzione di “promuovere, favorire e realizzare la partecipazione attiva e responsabile dei genitori alla vita della scuola”, attraverso:

– il confronto tra i genitori in relazione alle loro problematiche e necessità,

– la conoscenza delle opportunità offerte dalla scuola e la formulazione di proposte ed iniziative agli organi competenti,

– pareri richiesti dagli organi dell’istituzione in relazione ad attività, progetti e servizi,

– iniziative di formazione dei genitori.

La consulta può contribuire con la sua proposta a definire le modalità, disciplinate dallo statuto (art. 17 lettera h)), con le quali le istituzioni instaurano con altri soggetti pubblici o privati operanti sul territorio forme di cooperazione e collaborazione rivolte alla migliore definizione dei contenuti e degli  indirizzi da esprimere nel progetto d’istituto.

Quest’ultimo è approvato dal consiglio dell’istituzione (Art. 18) tenendo conto delle proposte della consulta dei genitori.

Con la  l.p. 20 giugno 2016, n. 10 è stato aggiunto alla  LP 5/06 l’art. 40 bis che ha disciplinato la Consulta provinciale dei genitori così disponendo:
1.    La consulta provinciale dei genitori è costituita dai presidenti delle consulte di ogni istituzione scolastica e formativa provinciale e paritaria e assicura il più ampio confronto fra i genitori degli studenti frequentanti.
2.    La consulta provinciale dei genitori formula proposte agli organi del governo provinciale dell’istruzione sulla gestione del sistema educativo provinciale, con particolare riferimento all’offerta formativa, all’organizzazione didattica, all’erogazione dei servizi scolastici ed extrascolastici. La consulta può promuovere, anche a livello locale, iniziative di sensibilizzazione sui temi dell’inclusione sociale, dell’educazione alla cittadinanza responsabile e dell’integrazione culturale.
3.    La consulta provinciale dei genitori designa i rappresentanti da nominare all’interno del consiglio del sistema educativo provinciale.
4.    La consulta provinciale dei genitori individua le modalità di organizzazione e di funzionamento. L’assessore provinciale competente in materia di istruzione può convocare la consulta.
5.    Ai componenti della consulta spetta il rimborso delle spese nella misura prevista dalla normativa provinciale in materia di organi collegiali.
Cinque rappresentanti parteciperanno al Consiglio del sistema educativo provinciale.

* i richiami normativi sono tratti da Edscuola ed altri siti istituzionali

Lascia un commento