Consulta di Bolzano

a cura di Cinzia Olivieri

La Legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20 della provincia autonoma di Bolzano contempla il comitato genitori tra gli organi collegiali (art. 2) ed all’art. 26 disciplina le Consulte provinciali degli studenti e dei genitori.

Dunque, a differenze di quella trentina, è un organo costituito ed operante a livello provinciale e non di singolo istituto.

Essa è composta da un genitore per ciascuna istituzione scolastica nonché da un genitore per ciascun circolo didattico di scuola materna  designato dai rappresentanti dei genitori del consiglio di circolo ed ha il compito di formulare proposte – che vanno inoltrate, tenendo conto delle competenze, agli enti locali o agli uffici dell’amministrazione provinciale – ritenute utili per migliorare i vari aspetti riguardanti la scuola.

La consulta provinciale, che dura in carica permanentemente, potrà articolarsi in sottoconsulte ed entrambe eleggono nel loro interno un presidente coordinatore che dura in carica tre anni scolastici mentre i membri durano in carica tre anni scolastici dalla data della loro nomina e vengono nominati con decreto del sovrintendente ovvero dell’intendente scolastico competente.

Si riunisce almeno una volta all’anno e in qualsiasi caso su richiesta di almeno un terzo dei membri che propongono i punti da mettere all’ordine del giorno. Inoltre può essere convocata dall’ assessore provinciale e dal sovrintendente o intendente scolastico competente.

In prima convocazione è validamente costituita, qualora sia presente almeno la metà più uno dei suoi membri.

La Delibera N. 3618 del 03.10.2005  ha stabilito i Criteri per l’amministrazione dei fondi delle consulte provinciali
Infatti per la copertura degli oneri a ciascuna consulta sono stanziati fondi nella misura massima del 0,3% delle assegnazioni ordinarie per le istituzioni scolastiche che sono utilizzati per:

a) spese di cancelleria e d’ufficio;

b) oneri relativi alle spese di viaggio per i membri delle consulte per riunioni a livello locale;

c) oneri relativi alle spese di viaggio e di soggiorno per i membri delle consulte in caso di rappresentanza delle consulte provinciali al di fuori della Provincia;

d) spese per lo svolgimento di manifestazioni ed iniziative delle consulte provinciali: iniziative di informazione e di aggiornamento per i propri membri su temi riferiti all’ambito scolastico, relazioni, sedute, collaborazione a livello nazionale fra i membri delle singole consulte provinciali, pubbliche relazioni, ecc.

Le spese di cui alle lettere a), b) e c) hanno carattere obbligatorio e devono trovare copertura prioritaria rispetto alle spese di cui alla lettera d).

La consulta delibera entro il mese di dicembre di ciascun anno un piano annuale d’attività e di finanziamento per le attività e le iniziative di cui alla lettera d), il quale è presentato all’Intendenza scolastica competente. In seguito alla verifica dei documenti presentati da parte dell’Ufficio finanziamento scolastico, il piano d’attività e di finanziamento è approvato dall’Intendente scolastico o dalla Intendente scolastica. Integrazioni del piano d’attività e di finanziamento devono essere deliberate dalla consulta provinciale e comunicate all’Intendenza scolastica per l’approvazione da parte dell’Intendente scolastico o della Intendente scolastica almeno un mese prima dello svolgimento delle relative attività la quale intendenza provvede al conferimento degli incarichi e alla liquidazione delle spese per lo svolgimento concreto dell’attività della consulta.

Il sito aggiorna periodicamente la Composizione della Consulta provinciale dei genitori

* i richiami normativi sono tratti da Edscuola ed altri siti istituzionali

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