Formazione

a cura di Cinzia Olivieri

Per aiutare nella partecipazione in questa pagina sono pubblicate delle guide che facilitano la comprensione degli argomenti più importanti da conoscere per capire di più sul funzionamento della scuola e sul nostro ruolo.

Guida_per_il_Presidente

Guida_alle_elezioni

Guida_per_il_Rappresentante

Organi_collegiali_e_collegamento.

Noi genitori e la scuola

L’importanza della Famiglia nell’alternanza Scuola – Lavoro 

* Fonti normative:  Edscuola ed altri siti istituzionali

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20 commenti in “Formazione

    • Certo Antonia! Stavo pensando di modificare le guide ma ero in attesa delle previste ulteriori indicazioni per il PTOF e per il comitato di valutazione. Entro ottobre infatti abbiamo proprio

      – approvazione POF
      – costituzione comitato di valutazione
      – elezioni rappresentanti di classe
      Giuseppe, che ne dici?

  • LE NOVITA’ della BUONA SCUOLA per i genitori
    – LA SCUOLA: La legge persegue: ”la valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese (Art.1, 7, m)

    ORGANI COLLEGIALI: La legge rafforza la loro finalità: “le istituzioni scolastiche garantiscono la partecipazione alle decisioni degli organi collegiali e la loro organizzazione è orientata alla massima flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia del servizio scolastico”( Art. 1,2). Come dire che il fino dei consigli non è solamente la mera interazione tra comunità scolastica e comunità sociale di quarant’anni fa, ma la sede istituzionale dove la domanda delle famiglie dovrà trovare risposte condivise da parte delle scuole, secondo criteri di efficienza e di efficacia.

    LA PARTECIPAZIONE DEI GENITORI: diventa responsabilità non solo dei genitori, ma “indicatore di qualità” nella valutazione del dirigente a cui si chiede “di promuovere la partecipazione e la collaborazione tra le diverse componenti della comunità scolastica”(Art.1,93).

    LA CORRESPONSABILITA’ delle famiglie nei riguardi della scuola non viene più limitata agli aspetti educativi, ma viene rafforzate con la possibilità di fare “erogazioni liberali in denaro (fino a centomila euro) per la realizzazione di nuove strutture scolastiche e per il sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti, con un credito d’imposta pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate (145).

    IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA; “viene approvato, non solo adottato come prima, dal Consiglio di Istituto, dove sono presenti i genitori, e il dirigente deve tener conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti» (Art.1,10,4-5).
    “Le famiglie hanno il diritto, ma anche il dovere di conoscere prima dell’iscrizione dei propri figli a scuola i contenuti del Piano dell’offerta formativa e, per la scuola secondaria (medie e superiori) sottoscrivere formalmente il Patto educativo di corresponsabilità per condividere in maniera dettagliata diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie”( CM. del 06–luglio–2015).

    EDUCAZIONE: “d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’auto imprenditorialità;
    e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali; (Art.1, 7)

    EDUCAZIONE AFFETTIVA; “Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei princìpi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni” (Art.1,16). A questo proposito il Ministero ha affermato più esplicitamente il ruolo importante della “libertà di scelta educativa della famiglia”,che può essere esercitata dal singolo genitore, intervenendo nel delineare, in collaborazione con gli insegnanti, il piano delle attività da far frequentare ai figli: “la partecipazione a tutte le attività extraccurricolari, anche’esse inserite nel P.O.F. è per sua natura facoltativa prevede la richiesta del consenso dei genitori per gli studenti minorenni e degli studenti stessi, se maggiorenni che, in caso di non accettazione, possono astenersi dalla frequenza” (CM. 06 luglio 2015).

    ORIENTAMENTO: “Il dirigente scolastico, di concerto con gli organi collegiali, può individuare percorsi formativi e iniziative diretti all’orientamento e a garantire un maggiore coinvolgimento degli studenti nonché la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti. A tale fine, nel rispetto dell’autonomia delle scuole e di quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione 10 febbraio 2001, n. 44, possono essere utilizzati anche finanziamenti esterni”.(29)

    DIRITTO ALLO STUDIO DELL’ALLIEVO: si delinea la priorità del diritto degli studenti rispetto ai “privilegi acquisiti dai docenti” in riferimento al loro orario e calendario di lavoro, per cui si stabilisce “il potenziamento del tempo scolastico anche oltre i modelli e i quadri orari, tenuto conto delle scelte degli studenti e delle famiglie” (Art.1,3, b). Dopo decenni senza obblighi in proposito “la formazione in servizio dei docenti di ruolo diventa obbligatoria, permanente e strutturale”(124) quale garanzia di un insegnamento non più stereotipato o ripetitivo, ma aggiornato e di qualità.

    LA LIBERTA’ DI SCELTA (PROPOSTA) EDUCATIVA della famiglia ha trovato un posto centrale nella riforma quando dispone che ““La piena realizzazione del curricolo della scuola … la collaborazione e la progettazione, l’interazione con le famiglie e il territorio sono perseguiti mediante le forme di flessibilità dell’autonomia didattica [20% DM 28 – 12 – 2005] attraverso:
    a) l’articolazione modulare del monte orario annuale di ciascuna disciplina, ivi compresi attività e insegnamenti interdisciplinari;
    b) il potenziamento del tempo scolastico anche oltre i modelli e i quadri orari, nei limiti della dotazione organica dell’autonomia di cui al comma 5, tenuto conto delle scelte degli studenti e delle famiglie; [Scuole aperte]
    c) la programmazione plurisettimanale e flessibile dell’orario complessivo del curricolo e di quello destinato alle singole discipline, anche mediante l’articolazione del gruppo della classe.
    (Art.1,3)… Le scuole secondarie di secondo grado introducono insegnamenti opzionali nel secondo biennio e nell’ultimo anno anche utilizzando la quota di autonomia e gli spazi di flessibilità (28). L’insegnamento non dovrà più consistere in sole lezioni frontali e interrogazioni orali, ma si dovrà “potenziare le metodologie laboratoriali e le attività di laboratorio”(art.1,3,i).

    ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO: “33. Al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i percorsi di alternanza scuola-lavoro di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, sono attuati, negli istituti tecnici e professionali, per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell’ultimo
    anno del percorso di studi, di almeno 400 ore e, nei licei, per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio. Le disposizioni del primo periodo si applicano a partire dalle classi terze attivate nell’anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.
    34. «ivi inclusi quelli del terzo settore,» «o con gli ordini professionali, ovvero con i
    musei e gli altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali, nonché con enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale o con enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI,».
    35. L’alternanza può essere svolta durante la sospensione delle attività didattiche secondo il programma formativo e le modalità di verifica ivi stabilite nonché con la modalità dell’impresa formativa simulata. Il percorso di alternanza scuola-lavoro si può realizzare anche all’estero.
    37. sentito il Forum nazionale delle associazioni studentesche e successive modificazioni, è adottato un regolamento, con cui è definita la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro, …, con particolare riguardo alla possibilità per lo studente di
    esprimere una valutazione sull’efficacia e sulla coerenza dei percorsi stessi con il proprio indirizzo di studio.».

    MERITO PREMIALE: Sono stanziati fondi per la “valorizzazione del merito del personale docente” quando veniva da sempre contestata come impropria ed offensiva della dignità dell’insegnante”(126). I genitori entrano nel Comitato per la valutazione dei docenti “Presso ogni istituzione scolastica ed educativa è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il comitato per la valutazione dei docenti.
    2. Il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai seguenti componenti:
    a) tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto;
    b) due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione;un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto;
    c) un componente esterno individuato dall’Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici. (Art, 1, 128, 2).

    CONTINUITA’ EDUCATIVA: invece di un diritto dell’allievo, era considerata una prerogativa di cui il docente poteva disporre a suo piacimento in trasferimenti, che coinvolgevano ogni anno fino al venti per cento di tutto il personale, la nuova legge impone che “l’incarico ha durata triennale, ed è rinnovato purché in coerenza con il piano dell’offerta formativa. (ART 1, 80) inoltre “il dirigente scolastico per la copertura di supplenze temporanee fino a dieci giorni utilizza il personale della sua scuola (85).

    SCUOLE APERTE: L’intera comunità viene mobilitata in favore della formazione dei giovani per cui “Nei periodi di sospensione dell’attività didattica, le istituzioni scolastiche e gli enti locali, anche in collaborazione con le famiglie interessate e con le realtà associative del territorio e del terzo settore, possono promuovere, attività educative, ricreative, culturali, artistiche e sportive da svolgere presso gli edifici scolastici(22). Viene risolto un problema tanto banale quanto decisivo a causa della mancanza di personale da dedicare alla sorveglianza dei locali scolastici: “I soggetti esterni che usufruiscono dell’edificio scolastico per effettuare attività didattiche e culturali sono responsabili della sicurezza e del mantenimento del decoro degli spazi (61).

    LA TRASPARENZA: D’ora in poi i genitori non dovranno più affidarsi al “passaparola” per saperne di più della qualità della scuola a cui iscrivere i figli in quanto la riforma richiede massima trasparenza all’amministrazione e “Le istituzioni scolastiche, anche al fine di permettere una valutazione comparativa da parte degli studenti e delle famiglie, assicurano la piena trasparenza e pubblicità dei piani triennali…(17) Il Ministero pubblicherà i dati relativi ai bilanci delle scuole, i dati pubblici afferenti al Sistema nazionale di valutazione, l’Anagrafe dell’edilizia scolastica, i dati in forma aggregata dell’Anagrafe degli studenti, i provvedimenti di incarico di docenza, i piani dell’offerta formativa” (137). “Il Portale renderà accessibili i dati del curriculum dello studente e il curriculum del docente” (138).

    http://on.fb.me/1EfscRw

    • …ovviamente tutto dipenderà dalla capacità e volontà delle parti di relazionarsi e collaborare…considerando che ora la predisposizione del pof (e l’avvio delle relative procedure) risulta di competenza esclusiva del DS.

      Occorre quindi sempre una adeguata informazione delle famiglie riguardo alle proprie competenze

      • Questo è quello che possiamo fare proprio con apritiscuola nelle prossime settimane:
        1 – sensibilizzare i genitori che si mobilitino in comitato e in associazione a presentare proposte entro settembre al dirigente
        il quale ne dovrà “tener conto” nella stesura del <POF, informandone il collegio docenti e il Consiglio di Istituto.
        Nel caso non ne tenga conto ne dovrebbe dare conto ai genitori per concordare soluzioni condivise in quanto "nella piena realizzazione del curricolo della scuola … la collaborazione e la progettazione, l'interazione con le famiglie e il territorio sono perseguiti mediante le forme di flessibilità dell'autonomia didattica [20% DM 28 – 12 – 2005.

        • …certo…ma si badi che in alcun modo è previsto che il DS “debba” tenerne conto…

          Questo dipenderà proprio dalla capacità e volontà delle parti. Anche nella vecchia formulazione i genitori potevano formulare proposte ed esprimere pareri ma…

        • Caro Giuseppe come pensavi di sensibilizzare i genitori in tempi rapidi?

          Pensi si possa condividere un testo da inviare? A chi lo invieresti nel caso oltre che agli iscritti al portale? Scuole? Associazioni?

        • Caro Giuseppe che ne pensi del fatto che ora il cdi non afotta piu’ i criteri generali come previsto anche dall’art.10 del dlgs 297/94? Il verbo ,”Adotta” era infatti coerente con il DI 44/01…che è tra le norme di cui è previsto il cambiamento…come per il nuovo testo unico…

          Inoltre manca nel testo modificato il richiamo ai criteri di pubblicità. Il portale unico è a parte…

          • Cara Cinzia:
            mi pare che si potrebbe preparare un calendario dei genitori in ordine agli interventi che possono fare :
            a livello di Consiglio di Istituto
            di consigli di classe di comitato di associazione
            di singolo genitore, responsabile dell’educazione del figlio.

            Sono convinto che l’informazione non leda il diritto di nessuno, anzi sia un servizio importante nella società della comunicazione.
            Ciao

            Giuseppe

  • buongiorno,
    sono Monica Ravasio presidente comitato genitori isis Mamoli Bergamo

    vorrei sapere se ci sono delle normative che stabiliscano delle priorità nelle assegnazioni delle classi anche in sedi staccate per quanto riguarda i disabili motori in particolare quelli che sono su carrozzina.

    posso io chiedere che vengano assegnate aule al piano terra con priorità a loro fino ad esaurimento ?
    oppure che si eviti ( sempre fino ad esaurimento posti ) che vadano in sedi distaccate ?

    grazie
    Ciao
    Monica

    • Salve Monica, certamente, ai sensi della L 104/92 la scuola deve adottare tutti i provvedimenti opportuni a garantire la piena integrazione e l’abbattimento di barriere architettoniche e la rimozione di ogni impedimento al libero esercizio del diritto allo studio del disabile. Gli articoli che si possono richiamare sono diversi (12,13, 24) ma comunque valgono i principi generali della legge. Ciao. Cinzia

  • Cara Cinzia,
    sono rappresentante di classe di scuola primaria: volevo sapere se e con quali modalità posso avere accesso ai verbali del Consiglio di Interclasse. In un’altra scuola è stato riferito al rappresentante che bisogna aspettare l’approvazione del verbale che avviene alla seduta successiva. Questo vuol dire che bisogna attendere la fine del quadrimestre, quando di solito c’è il successivo Consiglio di Interclasse? Grazie per l’aiuto, Beatrice

    • Cara Beatrice, i verbali dei consigli di classe non mi risulta siano approvati alla seduta successiva. Ad ogni buon conto L’art. 43 del Dlgs 297/94 rinvia alla L 241/90 in materia di pubblicità ed accessibilità. Indubbiamente i verbali sono accessibili. La sentenza del Consiglio di Stato n. 7283/03 riconosce ai componenti di un organo collegiale un interesse qualificato ad accedervi. La nota ministeriale 21 maggio 1980 Prot. n. 1404, già precedentemente alla L 241/90 precisava che “gli atti degli organi collegiali della scuola devono essere tenuti a disposizione dei membri degli organi stessi; di essi può essere rilasciata copia ai membri predetti, in relazione
      alla funzione che sono chiamati a svolgere, e agli enti locali (regione, provincia, comune) interessati sotto vari aspetti alla gestione della scuola. ll rilascio di copie degli atti predetti a privati, deve essere eventualmente effettuato con l’osservanza della normativa contenuta nella C.M. 20 luglio 1977, n. 193, prot. n. 61624/939 di questo Ministero”. Oggi la materia è appunto regolata dalla L 241/90. Prego. Cinzia

  • Ciao Cinzia,sono la rappresentante di classe di una scuola secondaria di 1grado’.Vorrei sapere se la rappresentante nei consigli di classe deve essere informata di eventuali debiti o bocciature degli alunni.Grazie per la cortese attenzione che dai a ttutti noi.Ciao.

    • Ciao Anna, grazie di cuore a te. Di consueto all’ordine del giorno del consiglio di classe viene posto periodicamente l'”andamento didattico-disciplinare”. Si tratta di indicazioni generali. Si può parlare di situazioni particolari quando si riflettono sulla classe. Il dpr 122/09 prevede che la valutazione sia sicuramente caratterizzata da principi di trasparenza in ogni sua fase e di pubblicità, ma anche di rispetto della privacy. Pertanto i genitori degli studenti interessati andranno senz’altro preavvertiti circa un esito negativo del giudizio ma tali informazioni individuali non sono di competenza del rappresentante. Ciao e di nuovo grazie

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