Elezioni scolastiche 2015/16 ed il commissariamento infinito degli omnicomprensivi

Elezioni scolastiche 2015/16 ed il commissariamento infinito degli omnicomprensivi

di Cinzia Olivieri

Finalmente è stata emanata la circolare per le elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica (CM 18 prot. 8032 del 7 settembre 2015) per l’anno scolastico 2015/16 che ha confermato le istruzioni già impartite precedentemente con l’ordinaria applicazione dell’O.M. 215/1991, modificata ed integrata dalle successive OO.MM. n. 267/95 (si ricorda altresì la collegata Nota ministeriale del 4 ottobre 2012) (1), 293/96, 277/98.

Non viene reiterata la premessa “Non essendo ancora intervenute modifiche a livello legislativo degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica” delle circolari elezioni emanate per gli anni scolastici 2012/13 (CM 73/12) e 2014/15 (CM 42/14), il che può essere interpretato come un segno che la discussione in merito alla riforma appare in questo momento rinviata.

La circolare è indirizzata come sempre anche ai Sovrintendenti Scolastici per la Province Autonome di Trento e Bolzano nonché agli Intendenti Scolastici per le scuole delle località ladine ed in lingua tedesca di Bolzano.

Tuttavia, in virtù della loro autonomia, a Trento la LP n. 5/06 (art. 22) dispone che “i criteri e le modalità di elezione delle rappresentanze elettive nonché i casi e le modalità di scioglimento del consiglio dell’istituzione” sono definiti con regolamento (emanato successivamente con Decreto del Presidente della Provincia 15 maggio 2009, n. 8-10/Leg) ed a Bolzano la LP 20/95 stabilisce all’art. 12 che “I consigli di circolo e di istituto determinano il ricorso al sistema di elezioni in forma diretta o indiretta per l’elezione dei genitori e degli alunni nel consiglio stesso, nonché le modalità di svolgimento di tutte le elezioni degli organi collegiali di cui alla presente legge”. Dunque i criteri e le modalità delle elezioni a Trento sono stabiliti con regolamento provinciale ed a Bolzano dai consigli di istituto.

Primi adempimenti e scadenze

Entro il 31 ottobre dovranno concludersi le operazioni di voto per gli organi di durata annuale e quelle per il rinnovo annuale delle rappresentanze studentesche nei consigli di istituto delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di II grado non giunti a scadenza. È utile ricordare che è il consiglio di istituto che deve (o meglio dovrebbe) stabilire la data di convocazione delle assemblee per le elezioni dei rappresentanti in consiglio di classe e che è previsto per esse un preavviso scritto di almeno 8 giorni (art. 22 O.M. 215/1991)

Le elezioni dei consigli di istituto scaduti nonché le eventuali suppletive si svolgeranno nella data fissata a livello regionale dal rispettivo USR, in un giorno festivo (dalle 8 alle 12) e in quello successivo (dalle 8 alle 13.30) non oltre il termine di lunedì 23 novembre, ciò sebbene, con riferimento alle seconde, l’O.M. 215/1991 preveda che “le elezioni suppletive, per motivi di opportunità, debbono essere indette, di norma, all’inizio dell’anno scolastico successivo all’esaurimento delle liste, contestualmente alle elezioni annuali” (art.53).

Gli istituti omnicomprensivi

Resta invece il commissario straordinario negli istituti omnicomprensivi, cioè “nelle istituzioni scolastiche che comprendono al loro interno sia scuole dell’infanzia, primarie e/o secondarie di I grado, sia scuole secondarie di II grado”. Infatti, sebbene nel 1995 l’O.M. 267 abbia disciplinato le elezioni negli Istituti comprensivi di scuola materna, scuola elementare e scuola secondaria di I grado e nel 1998 (O.M. 277) siano state introdotte ulteriori modifiche nei casi di “aggregazione di istituti scolastici di istruzione secondaria superiore”, dopo circa un ventennio, ancora non si è trovata “una soluzione normativa circa la composizione del consiglio di istituto delle scuole in questione”.

Non sorprende la poca consapevolezza di genitori e studenti di questi istituti che, come si legge dai bollettini ufficiali, non sono pochi complessivamente ma evidentemente non collegati, se pensiamo che nulla è accaduto allorquando nel 2001 non sono state più indette le elezioni per il rinnovo degli organi collegiali territoriali (2) , né quando, con i provvedimenti del Tar Lazio (sentenza 8843/13) prima e del Consiglio di Stato (sentenza 866/14) poi, è stata stabilita la vigenza del Dlgs 233/99 solo per il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (costituito a seguito dell’OM 150/15 in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato 834/15), escludendo i consigli scolastici locali e regionali, in particolare i primi aperti alla partecipazione anche di genitori e studenti (3).

Scuole senza consiglio di istituto. Problemi pratici

Le recenti modifiche introdotte dalla L 107/15 fanno avvertire con maggior forza la mancanza del consiglio di istituto negli omnicomprensivi.

Oltre la summenzionata competenza con riferimento alla scelta della data per le assemblee dedicate alle elezioni dei rappresentanti di classe, entro il mese di ottobre i consigli di istituto sono chiamati ad approvare il nuovo PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), introdotto appunto dalla L 107/15 che ha modificato l’art. 3 del dpr 275/99. Peraltro – come stabilito dall’ormai famoso comma 16 – tale piano dovrà assicurare anche “l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall’articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nel rispetto dei limiti di spesa di cui all’articolo 5-bis, comma 1, primo periodo, del predetto decreto-legge n. 93 del 2013”. Con l’assenza dell’approvazione del consiglio manca il contributo delle famiglie, che invece chiedono sempre più, soprattutto ora, di partecipare alle scelte progettuali della scuola ma potranno essere coinvolte solo attraverso le proposte e i pareri “formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti” di cui dovrà tenere conto il dirigente “ai fini della predisposizione del piano” (comma 14).

Sempre a seguito della L 107/15, che ha modificato l’art. 11 del Dlgs 297/94, il consiglio di istituto sceglie uno dei tre docenti ed i due rappresentanti dei genitori nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo ovvero un genitore ed uno studente nel secondo ciclo di istruzione facenti parte del comitato per la valutazione dei docenti, a cui sono riconosciute nuove importanti competenze.

È palese che il commissario straordinario, per sua natura figura eccezionale, non possa rappresentare stabilmente tutte le componenti della scuola.

Il consiglio di istituto è inoltre competente, ai sensi del dpr 235/07, ad adottare i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai 15 giorni ed a designare il docente che partecipa all’organo di garanzia di istituto e di prassi concorre nell’elaborazione e modifica del patto educativo di corresponsabilità, giacché sono i regolamenti di istituto – adottati appunto dal consiglio che li delibera (art. 10 Dlgs 297/94) – che disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa del patto.

Anche in tal caso non solo evidentemente il commissario straordinario non può garantire la pluralità che caratterizza le decisioni del consiglio ma nel caso delle sanzioni disciplinari si pongono altresì questioni di validità.

Certamente si avverte la necessità di un collegamento che favorisca opportune iniziative condivise per proporre con maggior forza la questione e di un organo che a livello centrale si faccia carico delle esigenze della rappresentanza dei genitori giacché le problematiche connesse all’assenza di questo organo impongono si trovi senza ulteriori indugi una soluzione normativa al problema.

Note

In Edscuola

(1) Le elezioni del consiglio di istituto ed il dimensionamento; Elezioni e Dimensionamento: problemi di partecipazione

(2) Lettera (Aperta) a un genitore rappresentante

(3) Ripristino degli organi territoriali

Fonte: http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=66021

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