Alternanza Scuola – Lavoro (AS-L)

A cura di Cinzia Olivieri

La legge 107 del 2015 (c.d.«Buona Scuola» commi da 33 a 43) richiama il Dlgs 77/05 (in attuazione dell’articolo 4 della L n.53/2003) che già prevedeva percorsi di alternanza per gli studenti che avessero compiuto il quindicesimo anno d’età. Ora però è prevista una durata obbligatoria di almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e 200 ore nei licei .

Tali attività si articolano «in periodi di formazione in aula e in periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro» Per il Dlgs 77/05  (art. 4) i periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro «possono essere svolti anche in periodi diversi da quelli fissati dal calendario delle lezioni». Per la L 107/2015 l’alternanza scuola-lavoro può svolgersi anche durante la sospensione delle attività didattiche e/o all’estero (comma 35).

Come stabilito dal Dlgs 77/05  (art. 5) gli studenti sono affiancati ed assistiti da un docente tutor interno, designato dall’istituzione scolastica o formativa e da un tutor formativo esterno, designato dai soggetti con cui la scuola stipula le convenzioni.

Come spiega la Circolare Inail n. 44 del 21 novembre 2016 gli studenti sono assicurati obbligatoriamente presso l’Inail contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (art. 4 n. 5 DPR n. 1124/1965 (T.U.) in quanto tale attività è ricompresa nell’ambito delle esercitazioni di lavoro.

Il patto formativo, allegato alla convenzione, deve essere sottoscritto per visione dal genitore. Inoltre le attività programmate nel progetto di alternanza scuola lavoro sono esplicitate, oltre che nel Piano dell’Offerta Formativa, anche nel Patto educativo di corresponsabilità sottoscritto dallo studente e dalla famiglia all’atto dell’iscrizione.

E’ nella redazione in particolare del PTOF che possono intervenire i genitori, non solo perchè esso è approvato dal consiglio di istituto ma altresì perchè, secondo la nuova formulazione dell’art. 3 del DPR 275/99 come modificato dalla   L 107/2015 il dirigente, prima di definire gli indirizzi del Piano “tiene altresì conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti“.

La Nota 28 marzo 2017, AOODGOSV 3355 ha fornito ulteriori chiarimenti

* i richiami normativi sono tratti da Edscuola ed altri siti istituzionali

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